06/04/2011
Le Bcc a fianco dell’Argentina per lo sviluppo del Credito Cooperativo
Graffi Brunoro: «Le Istituzioni argentine guardano con interesse al nostro modello, considerato ideale per promuovere uno sviluppo partecipato e sostenibile»
Le Bcc del Fvg rinnovano il proprio sostegno allo sviluppo del Credito Cooperativo argentino.

E lo fanno nel contesto dell’accordo quadro, siglato presso il Palacio San Martin, sede del Ministero degli Esteri argentino, alla presenza del Ministro italiano degli Affari Esteri, Franco Frattini e dell’omologo argentino, Hactor Timerman, tra il Centro internazionale assistenza al Credito Cooperativo (il Ciacc, organismo nato nel 2007 su iniziativa del Credito Cooperativo nazionale e al quale ha aderito anche la Federazione delle Bcc del Fvg) e 7 Comitati promotori di altrettante Casse rurali argentine (le “Cajas de Credito Cooperativas”).

«Abbiamo sempre seguito con interesse la crescita della cooperazione di credito in America Latina», sottolinea Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Fvg. «In Argentina, in particolare, si sono già costituiti 16 Comitati per dar vita a una Bcc, tra cui i 7 firmatari dell’accordo quadro: le Istituzioni argentine guardano con viva attenzione al modello organizzativo del Credito Cooperativo italiano, e lo considerano quello più adatto per promuovere, nel lungo periodo, uno sviluppo partecipato e sostenibile». L’accordo, che darà nuovo impulso alla già avviata collaborazione tra il Ciacc e le Casse argentine, prevede l’intervento del Credito Cooperativo italiano come partner tecnico e organizzativo per contribuire alla ricostruzione del sistema della cooperazione mutualistica di credito argentina, scomparso negli anni della dittatura e solo dal 2007 oggetto di nuova, specifica, previsione normativa.

«Il settore creditizio argentino sta vivendo una stagione di profonda riforma – conclude il presidente Graffi Brunoro – messa a punto dalla Banca Centrale Argentina, con l’obiettivo di favorire una maggiore bancarizzazione delle aree rurali dell’immenso Paese, sul modello delle Bcc italiane».